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Cagliari frenato dall’Udinese: Buksa e Gueye firmano lo 0-2, la festa salvezza rossoblù è rimandata

Una classifica che concede serenità, un pomeriggio nuvoloso ma leggero. Cagliari e Udinese arrivano alla Domus con la mente sgombra: i friulani hanno già messo in cassaforte una stagione tranquilla, i sardi hanno completato la loro rincorsa salvezza e attendevano soltanto l’ultimo punto per festeggiarla anche aritmeticamente.

Il contesto ideale, insomma, per giocare senza affanni, ma anche quello in cui il ritmo rischia di scivolare via, lento, senza scosse.

Pomeriggio senza pressioni

E infatti la partita si assesta subito su binari morbidi, fatta di fiammate isolate. Il Cagliari prova a prendere il possesso palla, a comandare il gioco, mentre l’Udinese si affida alla compattezza del proprio blocco difensivo, attento a non concedere profondità.

La prima scintilla arriva però presto: Palestra sfonda a destra, brucia il diretto avversario e costringe Okoye a chiudere sul primo palo. È un lampo, non ancora un’occasione, ma basta a scaldare l’ambiente e a suggerire che gli esterni rossoblù possono essere la chiave.

Il Cagliari insiste, e al 24’ sfiora il vantaggio: Esposito calcia di esterno destro, palla che sfila a pochi centimetri dal palo. Poco dopo, ancora Palestra semina il panico: cross teso, Ehizibue interviene in affanno e rischia il più clamoroso degli autogol. Episodi che accendono l’Unipol Domus, ma non bastano a sbloccare una gara che continua a restare compressa.

La mezz’ora porta con sé il momento più caldo: mani di Karlström, Dionisi indica il dischetto e lo stadio esplode, ma l’illusione dura un battito. Richiamato al monitor, l’arbitro rivede tutto e revoca il rigore ("braccio in posizione naturale"), lasciando il Cagliari con un misto di frustrazione e voglia di reagire.

La squadra di Pisacane prova a farlo subito. Esposito inventa un numero, serve Gaetano, uno‑due stretto e conclusione del numero 10: Okoye si supera con un intervento di piede da portiere di futsal. L’Udinese, invece, si affaccia raramente dalle parti di Caprile, impegnandolo solo con una sassata da fuori di Piotrowski, respinta con i pugni.

La ripresa cambia volto: palo Zaniolo, poi Buksa e Gueye puniscono

Il secondo tempo si apre senza sostituzioni, ma con un cambio di ritmo immediato. La formazione di Runjaic rientra in campo con un piglio diverso e al 52’ è Zaniolo, uno dei più attesi tra i bianconeri, a prendersi la scena: sinistro dal limite, traiettoria velenosa che costringe Caprile a distendersi per deviare sul palo esterno. È il momento migliore degli ospiti, che sembrano aver trovato fluidità dopo una prima frazione più prudente.

E infatti, al 57', arriva la fiammata che ribalta tutto. Solet verticalizza con precisione, Kamara accelera sulla sinistra e mette dentro un pallone teso che Buksa deve solo spingere in rete da pochi passi. È lo 0-1: un gol semplice nella forma, pesante nella sostanza, che cambia l’inerzia del match e il clima della Domus.

Pisacane corre ai ripari: dentro Zappa e Sulemana al posto di Ze Pedro e Palestra, nel tentativo di dare nuova energia ai rossoblù. L’Udinese risponde togliendo proprio il match‑winner: Davis prende il posto di Buksa al 65’, per aggiungere freschezza e centimetri alla fase offensiva.

Ed è proprio Davis ad avere la palla per chiuderla: contropiede pulito, campo aperto, Caprile davanti. Ma l’inglese calcia addosso al portiere rossoblù, sprecando il possibile raddoppio. È un errore che sembra poter riaprire tutto, ma in realtà anticipa soltanto il colpo del definitivo tramonto rossoblù.

Perché l’Udinese, lucida e compatta, continua a leggere meglio ogni ripartenza. E alla successiva occasione non perdona: ancora Davis guida il contropiede, questa volta con i tempi giusti, e serve Gueye completamente solo al centro dell’area. Appoggio semplice, porta spalancata, e 0-2 che chiude la serata e spegne definitivamente le speranze del Cagliari.

La partita scivola così verso un epilogo che premia la solidità bianconera e rimanda la festa rossoblù: la salvezza aritmetica del Cagliari non arriva oggi, e passa ora anche dal risultato della Cremonese.

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